
SUONI
CONTRO
Quattro lezioni-concerto straordinari, in due luoghi straordinari:
Il Museo Monumento al Deportato di Carpi e l'ex-Campo di Concentramento di Fossoli.
Musiche e compositori contro la guerra.
Capolavori che ci indicano un futuro oltre l'abisso bellico.
Una stagione a cura di Ensemble Concordanze. In collaborazione con la Fondazione Fossoli
TUTTI GLI APPUNTAMENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO
Carpi, Museo Monumento al Deportato politico e razziale, Sala dei Nomi
domenica 1 febbraio, ore 11
LA NASCITA DEL MALE
Musiche di Biber, Britten, Hindemith
Nei secoli passati la guerra era vista positivamente, un terreno in cui uomini, regni e nazioni potevano dar prova di sè. Per noi
contemporanei la guerra è un male da debellare, seppur ne siamo ben lontani. In questo concerto scopriremo come questo cambio
di mentalità si sia manifestato nell’arte dei suoni.
Carpi, Museo Monumento al Deportato politico e razziale, Sala dei Nomi
domenica 1 marzo, ore 11
LA RISPOSTA
Musiche di Beethoven e Shostakovich,Hindemith
“E’ possibile superare i conflitti e la guerra?” Nel 1825 Beethoven si pose questa domanda di non trascurabile importanza: a costo
di enormi sforzi intellettuali diede risposta positiva. Un compositore che ha appena vissuto gli orrori della Seconda Guerra Mondiale
come Shostakovich darà la stessa risposta?
Carpi, Museo Monumento al Deportato politico e razziale, Sala dei Nomi
domenica 22 marzo, ore 11
PRIMA E SECONDA
Musiche di Ravel e Shostakovich
Ravel durante la Prima e Shostakovich durante la Seconda Guerra Mondiale hanno composto due fra i più alti capolavori per reagire
all’orrore, per prendere posizione contro le guerre che stavano vivendo: brani composti durante gli anni bellici che non potevano
essere più diversi l’uno dall’altro, seppur nati nelle stesse circostanze.
Fossoli, Ex-Campo di Concentramento
domenica 17 maggio ore 11
VOCI SPEZZATE
Canzoni (Lieder e Chansons) di Ravel, Debussy, Weill, Eisler e altri
Una voce femminile e il pianoforte ci guideranno alla scoperta di compositori le cui biografie sono state segnate, deviate, distrutte
dalle guerre. Vicende umane che ci porteranno dall’Europa agli Stati Uniti seguendo melodie in francese, inglese, tedesco, spagnolo:
il ritratto di un mondo culturale che ha dovuto imparare a superare la violenza delle guerre, anche usando una certa dose di ironia...



