Chi siamo

“Durante tutto il 18esimo secolo non vi era occasione di vita sociale per cui non venisse
composta ed eseguita quella musica che noi oggi chiamiamo musica classica.”

Nikolaus Harnoncourt da “Musik als Klangrede”

Concerti di musica classica diversi, aperti,
in cui pubblico ed esecutori alla pari contribuiscano a creare un fatto sociale. Concerti accessibili a tutti, soprattutto a coloro che non hanno mai ascoltato musica classica. Concerti nei luoghi in cui la musica può contribuire a trasformare la società.
Un desiderio, un sogno, un progetto; passo dopo passo, una realtà…

Concordanze è un’Associazione. Concordanze è un ensemble; è un punto di incontro per tutti e tutte coloro che vogliono creare un futuro per la musica cosiddetta classica mettendo al centro dell’attenzione la voglia di sperimentare, il diritto alla cultura e la funzione sociale della musica.

Concordanze nasce tre anni or sono dall’unione di musicisti e musiciste di tre delle più importanti istituzioni musicali bolognesi: il Teatro Comunale, il Dipartimento di Musica e Spettacolo e il Conservatorio G. B. Martini.

Fin dalla sua fondazione Concordanze ha attuato questi propositi:

- ofrire concerti completamente gratuiti per fare della musica un bene accessibile a tutti e tutte, poichè noi consideriamo la cultura è l’arte un diritto della persona;

- replicare questi concerti in luoghi di forte interesse sociale, quali carceri, istituti psichiatrici, scuole di italiano per migranti per fare della musica classica uno strumento tramite cui migliorare la società in cui viviamo;

- diffondere realmente la conoscenza della musica classica facendo sì che il pubblico – purtroppo assai poco avvezzo a questo genere – possa imparare ad amarla ed ascoltarla in maniera spontanea. Per questo i musicisti impegnati nei nostri concerti si fanno carico di presentare i brani in programma, collocando opere e compositore nel giusto contesto storico-biografico, utilizzando un linguaggio semplice e colloquiale.
Il fatto che siano i musicisti stessi a parlare al pubblico riesce a creare un legame fortissimo fra chi suona e chi ascolta;

- dare spazio alla splendida musica dei tanti compositori giovani e non viventi a Bologna, le cui opere purtroppo faticano a trovare spazio nei programmi di concerto. Noi siamo convinti che solo vivendo il presente e mettendolo in rapporto con il passato si possa creare un futuro per la musica;

- privilegiare la creazione di concerti a metà strada fra musica e teatro, veri e propri spettacoli originali, con testi e musiche in prima esecuzione appositamente commissionate.

Questi principi hanno trovato realizzazione nei 80 concerti che abbiamo tenuto fin ora, dispiegando un’attività che spazia da Reggio Emilia a Rimini, abbracciando l’intera regione Emilia Romagna.
Abbiamo concepito ed organizzato quattro stagioni di concerti interamente gratuite, tenutesi a Bologna al Circolo Culturale Pavese e nella sede del Atelier della Produzione Indipendente Bartleby, di cui siamo stati ensemble in residence fino allo sgombero della sede di via San Petronio vecchio. Attualmente abbiamo instaurato una collaborazione con Atti Sonori e il Piccolo Teatro del Baraccano.

Abbiamo portato la musica classica al Carcere di Bologna, al Carcere di Ravenna, all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia, in 7 diverse comunità psichiatriche della Romagna, fra cui spicca quella di Sadurano e in particolare la sua Casa Zacchera, nelle scuole di italiano per migranti della Rete SIM di Bologna, all’Ospedale Maggiore di Bologna, oltre ad aver organizzato due concerti dedicati ai Senzatetto.

Molti sono stati gli ospiti d’onore che hanno diviso con noi il palco. Fra questi spiccano Ermanno Cavazzoni, con cui abbiamo concepito uno spettacolo originale su testi di Kafka; Michele Mariotti, direttore principale del Teatro Comunale, che ha diretto la Quarta di Gustav Mahler al Carcere di Bologna; Matteo Belli e Carlo Tenan, sono stati voce e bacchetta della nostra “Histoire du Soldat” a Sadurano.