IDEE DI CLASSICA 2017

Il grande ritorno di CONCORDANZE a Correggio: ecco a voi la seconda stagione di IDEE DI CLASSICA, la rassegna di 4 concerti completamente gratuiti organizzata da Concordanze e Idee di Gomma. Concerti narrati, vissuti in maniera informale, fatti per emozionarsi e divertirsi, pensati per chi  ancora non conosce la musica classica. Inoltre, 4 repliche i luoghi di interesse sociale: la Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi e il suo Atelier Manolibera e la Cooperativa Sociale Nefesh di Rubiera.

Come da tradizione per Concordanze: concerti per tutti e tutte, soprattutto per chi non ha mai potuto ascoltare la musica classica….

INGRESSO RIGOROSAMENTE GRATUITO!!!

Lunedì 6 marzo 2017
ore 16,30 – Cooperativa Sociale NEFESH, San Faustino di Rubiera
ore 21 – Rocca di San Martino in Rio

A MORTE L’800!!!!

Due dei più straordinari sestetti per archi della storia della musica. Souvenir de Florence, opera della maturità di Tchaikovsky, con le sue sonorità piene, grandiose e passionali ci inebrierà con la potenza del tardo-romanticismo al suo apice: un vero condensato delle atmosfere ottocentesche. Proprio quelle atmosfere che il giovane Schönberg, portandole al punto di rottura, ha voluto distruggere, mettendo la parola fine all’Ottocento musicale, per voltare pagina e potersi avventurare verso una delle più elettrizzanti rivoluzioni nella storia della musica…

P.I.Tchaikovsky (1840-1893)
Souvenir de Florence Opus 70 per sestetto d’archi

Arnold Schönberg (1874-1951)
Verklärte Nacht Opus 4. Sestetto d’archi su un poema di Richard Dehmel.

Ensemble Concordanze
Alessandro Di Marco e Giacomo Scarponi, violini
Alessandro Savio e Loris Dal Bo, viole
Mattia Cipolli e Vittorio Piombo, violoncelli

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Lunedì 20 marzo 2017
ore 10 – Atelier Manolibera della Cooperativa Sociale Nazareno, Carpi
ore 21 – Rocca di San Martino in Rio

PATRIA

Nel corso della prima edizione di “Idee di Classica” abbiamo fatto la conoscenza della grande Scuola Ceca che si sviluppò fra le due Guerre Mondiali, segnata tanto dalla tragedia della Shoah quanto dalla tradizione musicale popolare di Boemia e Moravia. Con questo concerto faremo due passi indietro per andare alle radici della musica ceca. Il primo passo indietro ci farà conoscere il nume tutelare dei giovani praghesi conosciuti nel concerto dell’anno scorso: Leoš Janácek ne fu maestro ed esempio paradigmatico, fu infatti colui che unì un linguaggio pienamente novecentesco al repertorio popolare di ritmi e armonie così diverse dalla tradizione tedesca o italiana. Altrettanto fece prima di lui Antonín Dvorák – e questo è l’altro passo indietro: infatti, formalizzò la nascita di una musica realmente ceca unendola alle sperimentazioni formali di Brahms, sdoganando e innalzando al contempo le sue radici musicali e culturali.

Leos Janácek (1854-1928)
Mladi per quintetto a fiati e clarinetto basso

Antonín Dvorák (1841-1904)
Suite ceca Opus 39 nella trascrizione per sestetto a fiati di Ulf-Guido Schäfer

Ensemble Concordanze
Comaci Boschi, flauto
Gianluca Pellegrino, oboe
Michela Ciavatti e Miriam Caldarin, clarinetti
Paolo Dutto, fagotto
Elisa Bognetti, corno

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Lunedì 3 aprile 2017
ore 21 – Sala degli Arazzi di Palazzo dei Principi

MEGLIO DEI MONDIALI DELL’82

Quando l’Italia vince i Mondiali tutti gli italiani si sentono i padroni del mondo. Eppure avremmo molti altri motivi per essere fieri di essere italiani: ad esempio, il nostro straordinario predominio sulla scena musicale europea del 1700! In questo concerto eseguito su strumenti d’epoca ci potremo godere alcuni capolavori provenienti dalla grande stagione del violinismo italiano del XVIII secolo, nonché un intermezzo violoncellistico ad opera del lucchese Geminiani…

Arcangelo Corelli (1653-1713)
Sonata Opus 5 No. 4 in Fa Maggiore per violino e basso continuo (1700)

Giuseppe Tartini (1692-1770)
Sonata Opus 1 No. 5 in La Maggiore per violino e basso continuo (1734)

Francesco Geminiani (1687-1762)
Sonata Opus 5 No. 3 in Do Maggiore per violoncello e basso continuo (1746)

Arcangelo Corelli (1653-1713)
Sonata Opus 5 No. 7 in re minore per violino e basso continuo (1700)

Ensemble Concordanze su strumenti d’epoca
Tommaso Luison, violino
Mattia Cipolli, violoncello
Chiara De Zuani, clavicembalo

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Lunedì 8 maggio 2017
ore 10 – Casa Emmanuel della Cooperativa Sociale Nazareno, Carpi
ore 16,30 – Cooperativa Sociale NEFESH, San Faustino di Rubiera
ore 21 – Sala degli Arazzi di Palazzo dei Principi

UNO STRUMENTO, TRE NAZIONI

Musica popolare e musica cosiddetta “classica” sono due fenomeni molto più legati di quanto siamo abituati a pensare. Fin dalla nascita della musica occidentale, quel genere che si suonava e si ascoltava nelle strade, che accompagnava la socialità in ogni sua forma ma soprattutto che serviva per accompagnare la danza, è stato alla base anche delle opere più complesse e astratte. Addirittura i ritmi che costituivano l’ossatura del canto Gregoriano erano mutuati dal repertorio da ballo dell’epoca. Insomma, non esisteva una distinzione fra “altro” e “basso”, fra “colto” e “popolare” e non è mai esistita fino al pieno Novecento, per fortuna… In questo concerto ci potremo quindi godere tre brani per violoncello solo che sono integralmente basati sui linguaggi musicali popolari di tre paesi. La Suite di Bach, infatti, è tutta composta in stile italiano, ossia su danze del Settecento provenienti dal nostro paese. Ligeti, da genuino erede di Bartok, all’inizio della propria carriera ne ha portato avanti l’opera di valorizzazione della musica tradizionale ungherese: la sua Sonata potrebbe tranquillamente venir suonata da un musicista di strada magiaro… Infine, la spettacolare Suite del violoncellista Cassado, oltre ad omaggiare proprio Bach a cui ogni esecutore di questo strumento è intimamente legato, ci stupirà con suoni provenienti dalla sua Spagna.

Italia (attraverso gli occhi di un tedesco illustre…)
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Suite per violoncello in Do Maggiore BWV 1009 (1715-1720 circa)

Ungheria
György Ligeti (1923-2006)
Sonata per violoncello solo (1948-1953)

Spagna
Gaspar Cassadó (1897-1966)
Suite per violoncello solo (1926)

Ensemble Concordanze
Mattia Cipolli, violoncello